Negli ultimi anni il concetto di abitazione è cambiato profondamente. Oggi una casa non viene scelta solo per la posizione o per la metratura ma anche per la sua capacità di essere efficiente, sostenibile e tecnologicamente avanzata.
In questo scenario si inserisce il Bonus Domotica 2026, confermato dalla Legge di Bilancio, che rappresenta un’opportunità concreta per migliorare le prestazioni energetiche degli immobili e, allo stesso tempo, aumentarne il valore sul mercato.
Cos’è il Bonus Domotica 2026
Il Bonus Domotica 2026 è un’agevolazione fiscale che rientra tra gli incentivi legati all’efficienza energetica, come Ecobonus e Bonus Casa.
Prevede una detrazione IRPEF per l’acquisto e l’installazione di sistemi di smart home finalizzati al controllo e alla gestione intelligente degli impianti domestici, con particolare riferimento a:
riscaldamento
climatizzazione
produzione di acqua calda
L’obiettivo è chiaro: ridurre i consumi energetici e rendere gli immobili più efficienti attraverso l’utilizzo della tecnologia.
Percentuali di detrazione e tipologie di immobili
Le aliquote previste variano in base alla destinazione dell’immobile:
50% per la prima casa
36% per le seconde case
65% per immobili strumentali (utilizzati per attività d’impresa o professionali)
La detrazione viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo.
Spese ammissibili
Il bonus copre tutte le spese legate all’installazione di sistemi di building automation, tra cui:
centraline e sistemi di controllo remoto
termostati intelligenti
sensori per la gestione degli impianti
dispositivi per la regolazione automatica di riscaldamento e climatizzazione
sistemi per il controllo dell’acqua calda
Sono incluse anche le spese di installazione, configurazione e collaudo degli impianti.
È importante sottolineare che non rientrano nell’agevolazione dispositivi generici come smartphone o tablet, anche se utilizzati per il controllo degli impianti.
Limiti di spesa e modalità di pagamento
Il Bonus Domotica 2026 prevede un tetto massimo di spesa pari a 15.000 euro per unità immobiliare.
Per poter accedere alla detrazione è necessario effettuare i pagamenti tramite strumenti tracciabili, come il bonifico parlante, che consente di identificare correttamente l’intervento e il beneficiario dell’agevolazione.
In alcuni casi, in base al livello di reddito (ISEE elevato), possono essere previsti limiti più restrittivi sulla spesa agevolabile.
Requisiti tecnici
Affinché gli interventi siano ammessi al bonus, i dispositivi installati devono garantire:
la gestione automatica degli impianti
il controllo da remoto
un miglioramento dell’efficienza energetica
Non si tratta quindi di semplici elementi tecnologici, ma di sistemi progettati per incidere concretamente sui consumi dell’abitazione.
Perché il Bonus Domotica è importante anche per il mercato immobiliare
Oggi il valore di un immobile non è determinato solo dalla posizione o dallo stato interno, ma sempre più dalla sua efficienza e dalla capacità di ridurre i costi di gestione.
Una casa dotata di sistemi domotici:
consuma meno
è più confortevole
è più attrattiva per gli acquirenti
mantiene meglio il proprio valore nel tempo
In un mercato sempre più selettivo, questi elementi fanno la differenza.
Il Bonus Domotica 2026 rappresenta quindi un’occasione interessante sia per chi vuole migliorare la propria abitazione, sia per chi sta pensando di vendere o investire.
Integrare tecnologia ed efficienza energetica non è più una scelta accessoria, ma una leva strategica per valorizzare un immobile.
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